Amici del Nidiaci in Oltrarno

In difesa del Bartlett-Nidiaci-Palazzo Santarelli storico spazio dei bambini di San Frediano in Firenze

E’ POSSIBILE VISIONARE IL NUOVO STATUTO CON L’ADEGUAMENTO TERZO SETTORE

STATUTO
Associazione di Promozione Sociale
“Giardino dell’Ardiglione”
ART. 1
(Denominazione, sede e durata)
E ‘costituita fra i presenti, ai sensi del
Codice civile
e del
Decreto Legislativo 3 luglio
2017, n. 117
(in seguito denominato “Codice del Terzo settore”) e successive modifiche,
un’associazione avente la seguente
denominazione
: “GIARDINO DELL’ARDIGLIONE APS”,
da ora in avanti denominata “
associazione “, Con
sede legale
nel Comune di
Firenze
e con
durata illimitata.
La presente denominazione dell’associazione va a sostituire la precedente “Associazione
Amici del Nidiaci in Oltrarno ”.
ART. 2
(Scopo, finalità e attività)
L’associazione
non ha scopo di lucro
e persegue finalità
civiche, solidaristiche e di utilità
sociale
, mediante lo svolgimento
in favore dei propri
associati, di loro familiari o di terzi
di una o più delle seguenti
attività di interesse generale
, avvalendosi in modo
prevalente
dell’attività di
volontariato dei propri associati
o delle persone aderenti agli enti associati:
e) interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni
dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione
dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e
pericolosi nonché alla tutela degli animali e prevenzione del randagismo, ai sensi della
legge 14 agosto 1991, n. 281;
f) interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi
del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni;
i) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di particolare
interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della
cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al
presente articolo;
l) formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e
al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della
povertà educativa;
r) accoglienza umanitaria ed integrazione sociale dei migranti;
t) organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche;
u) beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti di cui alla
legge 19 agosto 2016, n. 166, e successive modificazioni, o erogazione di denaro, beni o
servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale a norma del
presente articolo;
w) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei
consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo,
promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche
dei tempi di cui all’articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, ei gruppi di acquisto
solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
In particolare, le attività sono così esplicate:
Tutela dell’ambiente, protezione e gestione condivisa di beni comuni
° promuove la salvaguardia dei beni comuni, materiali e immateriali, del Rione, della sua vivibilità e
patrimonio fisico, storico e culturale (artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, archivistico,
geologico, bibliografico e altro) anche appartenenti a privati ​​oa enti ecclesiastici;
° recupera e cura la manutenzione e al pubblico, per garantirne e migliorarne la fruibilità e la
qualità, di beni comuni urbani, in particolare edifici, giardini e spazi per l’infanzia, con progetti di gestione
condivisa con le istituzioni preposte, operando con carattere di continuità e di inclusività, compresa la cura
del verde, nell’interesse generale;
° gestisce eventuali beni concessi all’Associazione;
° promuove la diversità sociale e culturale della popolazione;
° valorizza spazi pubblici e privati ​​dismessi e si impegna per difenderne l’uso non privatistico;
° difende le scuole pubbliche come luogo fondamentale della vita comune e promuove ogni forma di scambio
tra tali scuole e il Rione;
° tramite convenzioni, può organizzare la presenza di volontari davanti alle scuole, per garantire di concerto
con la Polizia Municipale, la sicurezza rispetto al traffico veicolare;
° realizza interventi di recupero, trasformazione ed innovazione dei beni comuni, tramite metodi di
coprogettazione e con intervento di esperti;
° formula proposte di collaborazione alle Istituzioni per una gestione della cosa pubblica seguendo i canoni
della democrazia partecipata;
° in collaborazione con esperti, promuove modelli di urbanistica fondati su principi di sostenibilità e vivibilità
in contrasto con la gentrificazione e la ghettizzazione, con ricerche intorno agli aspetti urbanistici,
architettonici, ambientali;
° a tutela della salute soprattutto dell’infanzia, si impegna per la mobilità sostenibile e il contrasto a ogni
forma di inquinamento;
° partecipa attivamente, nell’ambito delle strutture pubbliche di protezione civile, alle iniziative per la
salvaguardia del patrimonio culturale e salvataggio del patrimonio culturale danneggiato da calamità;
° favorisce e promuove nel mondo della scuola attività didattiche e di sensibilizzazione nel campo dei beni
e ambientali del Rione;
° incentiva nuovi stili di vita allo scopo di stimolare scelte quotidiane sostenibili;
° compie ogni azione necessaria per minimizzare il degrado dell’ambiente globale e locale e l’uso delle
scarse risorse da parte delle attività turistiche, conformemente al terzo obiettivo chiave della Strategia
Unione Europea per lo Sviluppo Sostenibile (SDS).
Tutela dei diritti
° si impegna per l’attuazione dell’art. 25 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, dove parla di
diritto all’abitazione, alle cure mediche e ai servizi sociali necessari, nonché delle speciali cure dovute alla
maternità e all’infanzia;
° si impegna a promuovere la semplicità dei rapporti tra cittadini, imprese ed istituzioni a tutti i livelli e la
realizzazione del principio di buona amministrazione, secondo criteri di imparzialità, trasparenza, equità;
° contrasta l’abbandono della residenzialità;
° denuncia in sede amministrativa e giudiziari i fatti lesivi di beni ambientali dei quali sia a knowledge,
conformemente all’art. 18 della legge 349 (08/07/86);
° può costituire parte civile nei procedimenti contro esecutori e mandanti per reati ambientali e per delitti
nei confronti di beni comuni e storici del Rione, la cui salvaguardia costituisce lo scopo specifico del sodalizio e
a cui l’Associazione è territorialmente legata;
° può compiere accesso a tutti gli atti riguardanti il ​​Rione, conformemente alla legge 241/90.
Attività di formazione e promozione della cultura, dell’arte e dello sport
° manifestazioni e corsi musicali e ogni altra iniziativa, compresa la formazione di gruppi strumentali e di
complessi vocali, atta a diffondere la pratica musicale, con particolare riguardo all’infanzia;
° corsi di arti espressive, di disegno, di lingue;
° pratica artigianale e di manualità, con particolare attenzione al coinvolgimento dei mestieri storici del
Rione;
° creazione di circoli di autoaiuto anche con la presenza di esperti, inclusi in via esemplificativa, incontri
mirati a favorire una corretta alimentazione, la sana genitorialità, la salute, la conoscenza dei propri diritti,
integrazione culturale;
° iniziative con esperti di temi di interesse per la vita comune;
° lo studio della storia, della sociologia, dell’ambiente antropico e naturale del Rione, anche attraverso
l’organizzazione di visite guidate;
° promozione a fini educativi della coltivazione e trasformazione di specie vegetali;
° attività ginniche e ludiche, anche con la formazione di gruppi sportivi amatoriali e con esibizioni pubbliche;
° educazione al teatro con realizzazione di spettacoli e laboratori;
° mostre d’arte e di raccolte di documentazione su aspetti della vita culturale e della storia della città di
Firenze e del Rione;
° percorsi di formazione alle attività svolte dall’Associazione;
° organizzazione di centri estivi e altre attività per l’infanzia;
° ogni altra manifestazione di valenza culturale, sociale, storica e artistica.
In tali attività, si cercherà di favorire anche la partecipazione dei disabili e delle persone in condizioni
economiche disagiate.
Attività miranti per promuovere l’identità multietnica del Rione
° promuove la trasmissione di esperienze tra le generazioni e la conoscenza della storia, delle tradizioni,
dell’artigianato del Rione;
° promuove la reciproca conoscenza delle diverse identità del Rione;
° promuove scambi linguistici;
° organizza cene, feste e altre attività multietniche;
° diffonde la conoscenza basilare della lingua, della storia e delle istituzioni italiane e della storia del Rione;
° sostiene la partecipazione dei residenti nati all’estero nel processo democratico e agevola il pari accesso
alle istituzioni in maniera non discriminatoria, anche orientando verso i servizi in grado di fornire consulenza
e assistenza;
° sostiene l’integrazione scolastica dei bambini, con particolare attenzione alle problematiche formative degli
immigrati;
° interagisce con i visitatori per un’educazione al turismo responsabile basato sul reciproco rispetto e la
creazione di legami duraturi tra il Rione e chi lo visita,
gestendo i cambiamenti indotti nell’interesse del benessere della comunità;
° promuove gemellaggi con realtà analoghe in Italia e all’estero, anche con scambi di esperienze, mostre e
visite;
° favorisce la valorizzazione e l’integrazione delle madri nate all’estero;
° avvia e gestisce iniziative di promozione ed educazione sociale, con programmi di prevenzione e sostegno
di attività rivolte a giovani, anziani, minori, donne in difficoltà, con particolare attenzione all’integrazione
multietnica, in rete con altri Enti pubblici e soggetti privati.
Attività rivolte al Rione
° promuove e organizza eventi, concerti, manifestazioni in genere;
° può presenziare attivamente a manifestazioni civili, religiose, folkloristiche promosse da altri;
° organizza mercatini di scambio di vari oggetti;
° raccoglie e distribuisce un titolo gratuito beni in eccedenza o inutilizzati, di cui alla legge 19 agosto 2016, n.
166, e successive modificazioni;
° organizza raccolte di fondi e attività di beneficenza, con erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di
persone svantaggiate; ;
° propone attività da svolgersi nelle e per le scuole del Rione e sostiene l’attività di programmazione degli
insegnanti;
° apre luoghi eventualmente gestiti dall’Associazione ad attività didattiche e promuove attività di recupero
scolastico;
° può sostenere progetti di filiera corta, gruppi di acquisto, commercio equo e solidale, finanza etica, cibo
biologico e di stagione, moneta complementare e banche del tempo e simili;
° organizza ogni sorta di attività utile a difendere i bisogni del Rione, quali, in via esemplificativa e non
tassativa, comunicazioni alla stampa, organizzazione di pubbliche manifestazioni, petizioni, con l’esplicita
esclusione di manifestazioni organizzate direttamente da partiti politici.
Comunicazione e pubblicazioni
° cura la pubblicazione e la diffusione di materiale cartaceo e informatico di ogni genere;
° si rapporta con i media con ogni modalità che possa permettere di far conoscere le attività e il punto di
vista dell’Associazione.
L’associazione non dispone
ridurre
con riferimento alle condizioni economiche e
discriminazioni di qualsiasi natura in relazione all’ammissione degli associati
e non
prevede il diritto di trasferimento, a qualsiasi titolo, della quota associativa.
L’associazione può esercitare, a norma dell’art. 6 del Codice del terzo settore,
attività
diversi
da quelle di interesse generale,
secondarie e strumentali
rispetto a queste
ultime, secondo criteri e limiti definiti con apposito Decreto ministeriale. La loro
individuazione sarà successivamente operata da parte del Consiglio Direttivo.
L’associazione può esercitare anche attività di
raccolta fondi
, una norma dell’art. 7 del
Codice del Terzo settore, – attraverso la richiesta a
terzi
di donazioni, lasciti e contributi di
natura non corrispettiva – al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e
nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e
con il pubblico.
ART. 3
(Ammissione e numero degli associati)
I l
numero
degli associati è illimitato ma, in ogni caso, non può essere inferiore al minimo
(7) stabilito dalla Legge.
Possono aderire all’associazione le
persone fisiche
e
gli
enti
del Terzo settore o senza
scopo di lucro che condividono le finalità della stessa e che partecipano alle attività
dell’associazione con la loro opera, con le loro competenze e conoscenze.
Chi intende essere
ammesso
come associato dovrà presentare al Consiglio Direttivo una
domanda
che dovrà contenere:
l’indicazione del nome, cognome, residenza, data e luogo di nascita, codice fiscale
nonché recapiti telefonici e indirizzo di posta elettronica;
la dichiarazione di conoscere ed accettare integralmente il presente Statuto, gli
eventuali regolamenti e di attenersi alle deliberazioni legalmente adottate dagli
organi associativi;
Il Consiglio Direttivo
delibera sulla domanda secondo
criteri non discriminatori
, coerenti
con le finalità perseguite e le attività di interesse generale svolte.
La deliberazione di ammissione deve essere
comunicata
all’interessato e
annotata
, a
cura del Consiglio Direttivo, nel libro degli associati.
Il Consiglio Direttivo deve, entro 60 giorni, motivare la
deliberazione di rigetto
della
domanda di ammissione e comunicarla agli interessati.
Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dal Consiglio Direttivo, chi l’ha
proposta può entro 60 giorni dalla comunicazione della deliberazione di rigetto, chiedere
che sull’istanza si pronunci l’Assemblea, che delibera sulle domande non accolte, se non
appositamente convocati, in occasione della sua successiva convocazione.
Lo status di associato ha carattere
permanente
e può venire meno solo nei casi previsti
dall’art. 5. Non sono pertanto ammesse adesioni che violino tale principio, introducendo
criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti oa termine.
ART. 4
(Diritti e diritti degli associati)
Gli associati, in regola con il pagamento della quota sociale, hanno il
diritto
di:
eleggere gli organi associativi e di essere eletti negli stessi;
esaminare i libri sociali;
essere informati sulle attività dell’associazione e controllarne l’andamento;
frequentare i locali dell’associazione;
partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dall’associazione;
concorrere all’elaborazione ed approvare il programma di attività;
essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute e documentate;
prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione dei bilanci e
consultare i libri associativi;
recedere in ogni momento dal vincolo associativo dietro comunicazione scritta.
Gli associati hanno l ‘
obbligo
di:
rispettare il presente Statuto e gli eventuali Regolamenti interni;
svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito,
senza fini di lucro, anche indiretto;
versare la quota associativa secondo l’importo, le modalità di versamento ei
termini annualmente stabiliti dall’Assemblea;
creo, nei limiti delle proprie possibilità, al raggiungimento degli scopi
associativi, secondo gli indirizzi degli Organi direttivi;
mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’Associazione e dei
terzi, dei luoghi in cui opera l’Associazione, dell’ambiente e degli esseri viventi.
ART. 5
(Perdita della qualifica di associato)
La qualifica di associato si perde per
morte
,
recesso
o
esclusione
.
L’associato che contravviene
gravemente
agli acquisti del presente Statuto, negli
eventuali Regolamenti interni e nelle deliberazioni degli organi associativi, oppure arreca
danni materiali o morali di una certa gravità all’associazione, e nei altri casi:
morosità per un periodo di tempo da stabilire nel regolamento, può essere
escluso
dall’associazione mediante deliberazione dell’Assemblea con voto segreto e dopo aver
ascoltato le giustificazioni dell’interessato. La deliberazione di esclusione dovrà essere
comunicata all’associato che potrà presentare le proprie
controdeduzioni.
L’associato può sempre
recedere
dall’associazione.
Chi intende recedere dall’associazione deve comunicare in forma scritta la sua decisione
al Consiglio Direttivo, il quale dovrà adottare una apposita deliberazione da comunicare
adeguatamente all’associato.
La dichiarazione di recesso ha
effetto
con lo scadere dell’anno in corso, purché sia ​​fatta
almeno 3 mesi prima.
io
diritti di partecipazione
all’associazione non sono trasferibili.
Le somme versate a titolo di quota associativa
non sono rimborsabili, rivalutabili e
trasmissibili
.
Gli associati che comunque hanno cessato di appartenere all’associazione non hanno
alcun diritto sul
patrimonio
della stessa.
ART. 6
(Organi)
Sono
organi
dell’associazione:
l’Assemblea generale degli associati;
il Consiglio Direttivo.
ARTE. 7
(Assemblea)
Nell’Assemblea hanno
diritto di voto
tutti coloro che sono iscritti, da almeno 3 mesi, nel
libro degli associati.
Ciascun associato ha
un voto.
Ciascun associato può farsi
rappresentare
in Assemblea da un altro associato mediante
delega scritta,
anche in calce all’avviso di convocazione. Ciascun associato può
rappresentare sino ad un massimo di 3 associati.
La
convocazione
dell’Assemblea avviene mediante comunicazione scritta, a mezzo di
posta elettronica e nel sito web, contenente il luogo, la data e l’ora di prima e seconda
convocazione e l’ordine del giorno, spedita almeno 8 (otto) giorni prima della data fissata
per l’Assemblea all’indirizzo risultante dal libro degli associati.
L’Assemblea si
riunisce
almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura
guadagno annuale, per l’eventuale nomina o sostituzione delle cariche sociali e per
l’approvazione del bilancio di esercizio.
L’Assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisa la
necessità
o quando
ne è fatta
richiesta motivata
da almeno un decimo degli associati.
L’Assemblea ha le seguenti competenze
inderogabili
:
nomina e revoca
i componenti degli organi associativi
e, se previsto,
il soggetto
incaricato della revisione legale dei conti;
approva il
bilancio di esercizio;
delibera sulla
responsabilità dei componenti degli organi associativi
, ai sensi
dell’art. 28 del Codice del terzo settore, e promuove
azione di responsabilità
nia
loro confronti;
delibera sulle
modificazioni dell’Atto costitutivo o dello Statuto
;
approva l’eventuale
regolamento
dei lavori assembleari
;
delibera lo
scioglimento,
la
trasformazione, fusione o scissione
dell’associazione;
delibera sugli
altri oggetti
attribuiti dalla Legge, dall’Atto costitutivo o dallo Statuto
alla sua competenza.
L’Assemblea è validamente costituita in
prima convocazione
con la presenza di almeno la
metà degli associati, in proprio o per delega, e in
seconda convocazione
qualunque sia il
numero degli associati presenti, in proprio o per delega.
L’Assemblea
delibera
a utili di voti. Nelle deliberazioni di approvazione del
bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno
voto.
In assemblea straordinaria per
modificare l’Atto costitutivo e lo Statuto
occorre la
presenza di almeno ¾ degli associati e il voto favorevole della traduzione dei presenti.
In caso di non raggiungimento, verrà indetta una seconda convocazione con la presenza
di almeno 1/3 degli associati.
In assemblea straordinaria per deliberare lo
scioglimento,
la
trasformazione, fusione o
scissione
dell’associazione
e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di
almeno ¾ degli associati.
ART. 8
(Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo
musica lirica
in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali
dell’Assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere, per gravi
motivi,
revocato
con motivazione.
Rientra nella sfera di competenza del Consiglio Direttivo tutto quanto non sia per Legge o
per Statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea o di altri organi associativi.
In particolare, e tra gli altri, sono
compiti
di questo organo:
– eseguire le deliberazioni dell’Assemblea;
– formulare i programmi di attività associativa sulla base delle linee approvate
dall’Assemblea;
– predisporre il Bilancio di esercizio e l’eventuale Bilancio sociale nei casi e con le
modalità previste al raggiungimento delle soglie di legge;
– predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione
economica acquistare;
– deliberare l’ammissione e l’esclusione degli associati;
– deliberare le azioni disciplinari nei confronti degli associati;
– stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività associative;
– curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione o ad
essa affidati;
– conferisce mandati di consulenza e gestisce tutti i rapporti con l’eventuale personale
retribuito dall’Associazione;
– delibera spese in nome e per conto dell’Associazione;
– richiede e incassa contributi, assume obbligazioni, riscuote crediti e paga debiti, cura i
rapporti con gli Istituti di credito;
– cura tutti i rapporti con amministrazioni pubbliche;
– propone l’ammontare della quota associativa che verrà poi deliberata dall’Assemblea;
– acquista e aliena diritti di qualsiasi natura su beni mobili ed immobili.
Il Consiglio Direttivo è
formato
da un numero di componenti, compreso tra 7 e 15,
nominati dall’Assemblea per la
durata
di 4 anni e sono
rieleggibili
per 3 mandati.
La
simpatico
degli amministratori sono
scelti
tra le persone fisiche associate ovvero
indicare dagli enti associati: si applica l’art. 2382 Codice civile riguardo alle cause di
ineleggibilità e di decadenza.
Il Consiglio Direttivo è validamente
costituito
quando è presente la maggior parte dei
componenti.
Le
deliberazioni
del Consiglio Direttivo sono assunte a dei presenti.
I l
potere di rappresentanza
attribuito agli amministratori è
generale
, pertanto le
Non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel Registro
unico nazionale del terzo settore o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.
ART. 9
(Presidente)
Il Presidente
rappresenta legalmente
l’associazione – nei rapporti interni ed in quelli
esterni, nei confronti di terzi ed in giudizio – e compie tutti gli atti che la impegnano verso
l’esterno.
Il Presidente è
eletto dal Consiglio direttivo
tra i propri componenti a Efficienza dei
presenti.
Il Presidente
dura in carica
quanto il Consiglio Direttivo e cessa per scadenza del
mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca, per gravi motivi, decisa
dall’Assemblea, con la maggior parte dei presenti.
Almeno un mese prima della scadenza del mandato del Consiglio Direttivo, il Presidente
convoca l’Assemblea per la nomina del nuovo consiglio direttivo.
Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria
amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo a quest’ultimo in merito
all’attività compiuta.
In caso di comprovata urgenza, assumere i provvedimenti di competenza del Consiglio
Direttivo, sottoponendoli a ratifica alla prima riunione successiva.
In caso di assenza, impedimento o dimissioni le funzioni del Presidente sono svolte dal
Vice Presidente dell’Associazione, che non può delegare la firma.
Il Presidente e il Vicepresidente operante nell’ambito dell’indirizzo definito dal Consiglio
Direttivo, definendo le priorità e il piano di attività.
Il Presidente cura i rapporti con le istituzioni limitatamente agli atti di ordinaria
amministrazione.
ART. 10
(Segretario e Tesoriere)
I compiti di Segretario e di Tesoriere possono essere disgiunti, oppure svolti dalla stessa
persona e il Segretario e / o Tesoriere può essere scelto dal Consiglio Direttivo anche fuori
del proprio ambito.
Il Segretario:
– firma la corrispondenza che non comporti l’assunzione di impegni per l’Associazione;
– sovrintende alle operazioni di tesseramento degli Associati;
– dispone l’informazione agli Associati sulle decisioni adottate dagli Organi Associativi.
Il Tesoriere:
– cura i libri che l’associazione deve tenere obbligatoriamente e conserva la
documentazione contabile e fiscale;
– redige il Rendiconto Economico o Finanziario annuale che sottopone poi al Consiglio
Direttivo per la presentazione all’Assemblea
ART. 11
(Patrimonio)
Il patrimonio dell’associazione – comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi ed altre
entrate comunque denominate – è
utilizzato
per lo svolgimento delle
attività
statutarie ai
fini
dell’esclusivo perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di
gestione, fondi e riserve comunque denominate, ai propri associati, lavoratori e
collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi associativi, anche nel caso
di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.
ART. 12
(Risorse economiche)
L’associazione può trarre le
risorse economiche
, necessarie al suo funzionamento e allo
svolgimento della propria attività, da
fonti diverse
, quali: quote associative, contributi
pubblici e privati, donazioni e lasciti testamentari, rendite patrimoniali, proventi da
attività di raccolta fondi nonché dalle attività diverse da quelle di interesse generale, di
cui all’art. 6 del Codice del Terzo settore.
ART. 13
(Bilancio di esercizio)
L’associazione deve redigere il
bilancio di esercizio
annuale nella forma del rendiconto
per cassa e con decorrenza dal primo gennaio di ogni anno.
Esso è

predisposto

dal Consiglio Direttivo, viene
approvato
dalla Assemblea entro 4
mesi dalla chiusura dell’accessorio cui si riferisce il bilancio e
depositato
presso il Registro
unico nazionale del terzo settore.
Il Consiglio direttivo documenta il carattere secondario e strumentale delle attività
diversi di cui all’art. 6 del codice del terzo settore, a seconda dei casi, nella relazione di
missione o in una annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella nota integrativa al
bilancio.
ART. 14
(Esercizio finanziario)
La gestione dell’Associazione è suddivisa in esercizi annuali correnti dal 1 ° gennaio al 31
dicembre.
Il rendiconto consuntivo deve essere predisposto dal Consiglio Direttivo entro il 15 aprile
di ogni anno.
Il rendiconto potrà essere finanziario o economico, a seconda delle dimensioni del
movimento economico.
Il Presidente convoca l’Assemblea dei soci per l’approvazione del Rendiconto Consuntivo
e della Relazione Sociale; il termine potrà essere derogato in caso di comprovata
necessità o impedimento, nel rispetto del termine massimo di mesi quattro dalla
chiusura di sicurezza e nelle condizioni previste dalla legge.
I Rendiconti Finanziari o Economici devono essere accompagnati da un’apposita
Relazione Sociale che descrive anche il bilancio complessivo e non solo finanziario delle
attività dell’Associazione.
Qualora il Consiglio Direttivo o l’entità del movimento economico lo richiedesse, si potrà
redigere anche un rendiconto preventivo, da approvare in un’apposita Assemblea
ordinaria supplementare.
ART. 15
(Libri)
L’associazione deve tenere i seguenti libri:
libro degli
associati
, tenuto a cura del Consiglio Direttivo;
registro dei
volontari
, che svolgono la loro attività in modo
non occasionale
;
libro delle adunanze e delle deliberazioni dell ‘
Assemblea
, in cui devono essere
trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico, tenuto a cura del Consiglio
Direttivo;
libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo
,
tenuto a cura
dello stesso organo.
Gli associati hanno
diritto di esaminare
i suddetti libri associativi secondo le seguenti
modalità tramite richiesta tramite posta elettronica al Presidente e al Tesoriere.
ART. 16
(Volontari)
io
volontari
sono
persone
che per la loro libera scelta si svolgono, per il tramite
dell’associazione, attività in favore della comunità e del bene comune, mettendo a
disposizione il proprio tempo e le proprie capacità.
La loro attività deve essere svolta in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di
lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà.
L’attività dei volontari
non può essere retribuita
in alcun modo, neppure dai beneficiari.
Ai volontari possono essere
rimborsare
dall’associazione soltanto le
spese effettivamente
sostenute e documentate
per attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni
preventivamente stabilito dal Consiglio Direttivo: sono in ogni caso vietati rimborsi spese
di tipo
forfettario
.
Le spese sostenute dai volontari possono essere rimborsate nei limiti di quanto previsto
dall’art. 17 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117.
La qualità di volontario è
incompatibile
con qualsiasi forma di rapporto di lavoro
subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’associazione.
ART. 17
(Lavoratori)
L’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro
autonomo o di altra natura,
anche dei propri associati
, solo quando ciò sia
necessario
ai
fini dello svolgimento delle attività di interesse generale e al perseguimento delle finalità
statutarie.
In ogni caso, il
numero
dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al
50% del numero dei volontari o al 5% del numero degli associati.
ARTE. 18
(Comunicazioni)
Ogni comunicazione può essere notificata ad ogni Associato personalmente o tramite
posta elettronica.
ART. 19
(Trasparenza e diritto alla privacy)
Ogni aspirante Associato ha il diritto e il dovere di conoscere i principi generali e la
struttura dell’Associazione di cui si desidera entrare a far parte.
Per la privacy dei dati dei soci, vale quanto previsto dall’attuale legislazione e dai
Misure del Garante per la protezione dei dati personali.
ART. 20
(Scioglimento e devoluzione del patrimonio residuo)
In caso di
estinzione
o
scioglimento
dell’associazione, il
patrimonio residuo
è devoluto,
previo parere positivo dell’Ufficio regionale del Registro unico nazionale del Terzo settore,
da quando sarà operativo, e salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti
del Terzo settore, oa fini di utilità sociale, nelle more della piena operatività del suddetto
Ufficio.
L’Assemblea provvede alla nomina di uno o più
liquidatori
preferibilmente scelti tra i
propri associati.
ARTE. 21
(Rinvio)
Per quanto non è espressamente previsto dal presente Statuto, dagli eventuali
Regolamenti interni e dalle deliberazioni degli organi associativi, si applica quanto
previsto dal
Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117
(Codice del terzo settore) e
successive modifiche e, in quanto compatibile, dal Codice civile.
Updated: 15 May 2021 — 23:51

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