Amici del Nidiaci in Oltrarno

In difesa del Bartlett-Nidiaci-Palazzo Santarelli storico spazio dei bambini di San Frediano in Firenze

Stamptoscana su corteo Bartlett-Nidiaci Oltrarno

Nidiaci, Oltrarno in strada: “Il Giardino non si vende non importa se a voi rende”

manifestazione nidiaci

Firenze – Prima della manifestazione si fa merenda con torte fatte in casa e succo di frutta in attesa che la Piazza si riempia. In serata il Comitato Oltrarno Futuro ribadisce in una nota al sindaco Nardella: “Siano intraprese le azioni necessarie per riacquisire, alla popolazione dell’Oltrarno ed alla Città di Firenze, la proprietà dei locali della Ludoteca di Via della Chiesa posti al piano terreno dello storico Palazzo Santarelli e della totalità dell’annesso giardino”.

La gente scende alle scale strette delle case di San Frediano, portandosi dietro bambini, vecchi, cani, striscioni, slogan, la propria rabbia e la propria voce. Perché oggi, sabato 10 gennaio, San Frediano dà sfogo alla propria voce, alla rabbia, alla voglia di dire che il giardino, i Nidiaci, è lì per i bambini del quartiere e nessuno lo può toccare. Nessuno, fosse anche il Comune, la giunta e chi sia sia. Perché “quel giardino e tutto ciò che vi si trova – dice una signora indiavolata, reggendo per mano un bambino che ride, di circa sei anni, a lui sembra quasi una festa – è stato lasciato a noi, alla gente di San Frediano e ai suoi bambini”. 

Hanno aperto il corteo bambini dell’Associazione Amici del Nidiaci e una folta rappresentanza dei calcianti  Bianchi di Santo Spirito. Il corteo da Piazza Tasso confluisce in Via del Leone e poi in Borgo San Frediano. I manifestanti intonano cori contro il sindaco Nardella e anche i bambini vi prendono parte, ripetono a memoria storpiando i nomi e le parole, e poi corrono da una parte all’altra della strada per suonare i campanelli dei palazzi ripetutamente. Ognuno schiaccia le mani aperte contro i citofoni e le persone si affacciano alle finestre, alcune scendono. Perché un po’ in queste vie si conoscono tutti.
In piazza Nazario Sauro un gruppo di uomini si stacca e tenta di deviare il corteo verso il lungarno, fuori dalla direzione prestabilita, ma le madri e i nonni li richiamano all’ordine e tutti proseguono in Via Maggio. Un tamburo, qualche coro e un paio di fumogeni in tutto: l’atmosfera è distesa e ad aprire la strada al corteo c’è solo un’auto della municipale. Due cori contro le forze dell’ordine: “meno vigili e più sexy shop”. Il ricordo di Magherini è impresso nella memoria.
In Piazza Pitti il corteo si posiziona sulla salita davanti al palazzo, la fila davanti a sedere, come nelle foto di scuola. In Piazza del Carmine, circondata dalle nuove transenne, qualcuno grida: “ma come ce l’hanno conciato, questo quartiere”.In serata il Comitato Oltrarno Futuro descrive  in un comunicato, come “tutti in Oltrarno siano uniti nel rivendicare dall’amministrazione comunale di Firenze la messa in atto delle azioni necessarie per riacquisire, alla popolazione dell’Oltrarno ed alla Città di Firenze, la proprietà dei locali della Ludoteca di Via della Chiesa posti al piano terreno dello storico Palazzo Santarelli e della totalità dell’annesso giardino, e nel respingere  qualsivoglia accordo, proposto dalla Società Amore & Psiche nel proprio interesse e tornaconto economico, che non consegua questo obiettivo. Il Comitato Oltrarno Futuro invita nuovamente il sindaco Dario Nardella a dare corso alla procedura di esproprio, così come  lo stesso si era impegnato a fare nella sua visita preelettorale al Giardino Nidiaci il 3maggio 2014″. Infine il Comitato Oltrarno Futuro invita Nardella a riconsiderare anche, sulla base della documentazione e del parere legale presentati pochi mesi fa dall’Aduc, dall’Associazione Amici del Nidiaci e dal Comitato Oltrarno stesso, l’opportunità di agire legalmente con azioni giudiziarie utili a rientrare in possesso di quanta più parte possibile delle altre proprietà immobiliari acquistate nel 1920 e nel 1922. Con la finalità che queste siano destinate, come risulta da atti di compravendita e da altri atti successivi, ad un “Ente per l’istruzione e l’educazione”. “Non certo alla famiglia Nidiaci che le ha sottratte – conclude il Comitato Oltrarno -, come inequivocabilmente dal materiale documentario reperito in vari archivi, alla popolazione dell’Oltrarno ed alla città di Firenze”.

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