Amici del Nidiaci in Oltrarno

In difesa del Bartlett-Nidiaci-Palazzo Santarelli storico spazio dei bambini di San Frediano in Firenze

Corriere fiorentino sul corteo per il Bartlett-Nidiaci Oltrarno

Oltrarno in piazza per i Nidiaci

Un serpentone di quasi trecento persone ha sfilato sabato pomeriggio per le strade dell’Oltrarno per chiedere la restituzione della storica ludoteca e del giardino dei Nidiaci

di G.Ce.

Un serpentone di quasi trecento persone ha sfilato sabato pomeriggio per le strade dell’Oltrarno per chiedere la restituzione della storica ludoteca e del giardino dei Nidiaci. Un messaggio chiaro quello che hanno voluto lanciare comitati e residenti di San Frediano e Santo Spirito: l’accordo sulla storica area che Palazzo Vecchio ha raggiunto con la società di Salvatore Leggiero non va bene. Dietro allo striscione “Che l’area nidiaci torni all’oltrarno e ai suoi bambini” hanno sfilato calcianti dei bianchi, famigle con bambini, rappresentanti dei gruppi di sinistra:«Non ci aspettavamo tanta partecipazione, segno evidente che questa questione è molto sentita dal quartiere» ha commentato Miguel Martinez, presidente dell’associazione Amici del Nidiaci che hanno scovato documenti storici che accertano come fu la Ceoce Rossa americana a donare l’area al quartiere. Nel corso del corteo tanti cori contro il sindaco Dario Nardella e l’imprenditore Salvatore Leggiero.

L’Oltrarno in piazza per i Nidiaci

«Un piatto di lenticchie»

L’Oltrarno è tornato a mobilitarsi per uno dei simboli di San Frediano che il quartiere non vuole perdere: «Cento anni di storia non si vendono per un piatto di lenticchie» è lo slogan sui volantini che tappezzano le strade dell’Oltrarno, dove sono comparse delle scritte contro Salvatore Leggiero, l’imprenditore che ha rilevato all’asta il complesso che ospitava la ludoteca ricavandone degli appartamenti. Con lui Palazzo Vecchio, dopo oltre 5 anni, ha raggiunto un accordo che prevede la cessione di una parte del giardino privato dei Nidiaci al Comune dove l’imprenditore si impegna a costruire, entro un anno, una ludoteca di 200 metri quadrati in legno dal costo di 275 mila euro. In cambio il Comune, con il nuovo piano urbanistico in approvazione a marzo, si impegna a cancellare il vincolo di destinazione pubblica sulla parte dell’edificio che per 90 anni ha ospitato la ludoteca e alleggerire i limiti per la costruzione dei parcheggi interrati ad uso privato in centro. Ma ciò che a Palazzo Vecchio è stata salutata come la svolta buona, non è stata invece digerita dai comitati che hanno deciso di scendere in piazza. Con loro ci saranno anche «Firenze riparte a Sinistra», «AltraCittà», «PerUnAltraCittà», il collettivo dell’occupazione di via del Leone, l’associazione dei consumatori Aduc, «Assemblea per la Piana».

L’idea da un calciante

L’idea è partita dal calciante dei bianchi Fabrizio Valleri (detto «Vallero») ed è stata rilanciata anche dall’associazione Amici del Nidiaci, gli artefici della riscoperta dei documenti storici che attestano come Umberto Nidiaci nel 1920 abbia fatto solo da prestanome alla Croce Rossa americana per l’acquisto di quell’area da destinare «all’educazione popolare». Per questo i comitati chiedono al Comune «di riprendersi quanto destinato al quartiere, come promesso dal sindaco Nardella in campagna elettorale» sottolinea Miguel Martinez, presidente degli Amici del Nidiaci. Una lettera al sindaco è stata invece inviata da alcuni residenti, tra cui la presidente dell’associazione via Maggio Olivia Turchi, che chiedono a Nardella «una nuova riflessione pacata sulla vicenda».

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