Amici del Nidiaci in Oltrarno

In difesa del Bartlett-Nidiaci-Palazzo Santarelli storico spazio dei bambini di San Frediano in Firenze

Pro e contro l’accordo Leggiero

Questo testo è stato scritto lo scorso 25 novembre, e spiega in termini il più possibile obiettivi le motivazioni a favore e contro l’accordo che l’Amore e Psiche Holding di Salvatore Leggiero ha proposto al Comune di Firenze.

Alle 12.30 di ieri, il vicesindaco Cristina Giachi e l’Assessore Meucci hanno ricevuti Associazione, Comitato e Aduc al Comune, assieme al Presidente del Quartiere 1.

Ci hanno comunicato:

1) parere negativo dell’avvocatura del Comune su un’eventuale azione legale

2) Salvatore Leggiero ha firmato un “atto d’obbligo”, cioè un impegno formale (che il Comune deve però ancora accettare) nei seguenti termini:

– Leggiero dà al Comune lo spicchio in fondo al giardino, tra la Palestra e il Campetto.

– Su questo spicchio, costruirà – dietro progetto e sorveglianza del Comune – un edicicio in cui potrà essere ospitata una ludoteca, pagando a se stesso, per i lavori, la somma di 275.000 euro.

– I bambini potranno arrivare a questo spicchio da Via della Chiesa attraversando lo spazio dei pugili.

– Ci sarà anche un passaggio largo 6 metri tra campetto e proprietà che permetterà di accedere all’area che noi attualmente gestiamo.

Tutto questo sarà possibile a partire dal momento (in primavera) in cui verrà approvato il nuovo Regolamento Urbanistico, a patto che in tale Regolamento sia liberalizzata in tutto il Comune la costruzione di parcheggi interrati pertinenziali, in modo che Leggiero possa costruire nel giardino (e presumibilmente anche nelle sue altre numerose proprietà) un parcheggio; e dal momento in cui il vincolo sull’utilizzo del giardino e della Ludoteca verrà tolto dal Comune, permettendo quindi a Leggiero di commercializzarli liberamente.

Nell’accordo, non si parla specificamente del riconoscimento dei pieni diritti di Leggiero su tutta l’area non ceduta, ma il vicesindaco ha detto che certamente lo inseriranno nella versione definitiva.

Inoltre, verrà chiusa l’attuale Ludoteca di Via Maffia.

Il Comune è certamente deciso a firmare l’accordo.

Noi ci siamo limitati a porre domande, senza prendere posizione.

La sera alle Leopoldine si è svolta l’Assemblea pubblica per parlarne.

Sono emerse due posizioni, che sintetizzo con il concetto di “SI” e “NO” all’accordo Comune-Leggiero. La posizione del “NO” era decisamente maggioritaria, ma è giusto dire che all’Assemblea, visto l’orario, erano presenti pochi genitori.

Cerco di riassumere – spero in maniera oggettiva – le due posizioni (tra i punti a favore del “Sì” aggiungo anche alcuni semplici dubbi sul “No”):

SI ALL’ACCORDO:

– L’accordo è migliore rispetto a quella di un anno fa (che prevedeva una ludoteca su suolo già pubblico, dentro l’attuale Centro Giovani, tutti i lavori fatti e diretti da Leggiero, per un importo ancora minore)

– Rifiutarlo significa andare incontro forse a decenni di inestricabili liti legali

– Le dimensioni della ludoteca proposta (200 metri quadri) sono paragonabili a quella della vecchia ludoteca oppure della ludoteca di Via Maffia

– Non abbiamo le forze o la voglia di continuare a lottare per anni e anni per la riacquisizione dell’area

– il Vicesindaco ha accennato alla possibilità che la cittadinanza possa partecipare in qualche modo alla progettazione della Ludoteca, pur nei rigorosi limiti previsti per simili costruzioni

– L’azione legale non dovremmo intraprenderla noi, ma il Comune che non è minimamente motivato

– La ludoteca verrebbe realizzata entro dodici mesi dall’approvazione delle richieste di Leggiero per la modifica del regolamento sui parcheggi

NO ALL’ACCORDO:

– A un prezzo trascurabile, uno speculatore che vende appartamenti a 2 milioni l’uno, acquista un parcheggio che fa aumentare ancora il valore del suo immobile e la certezza di un possesso che sappiamo tutti è più che discutibile

– Invece di cedere lo spazio storicamente dei bambini, si edifica un ennesimo edificio dentro uno dei pochi spazi verdi del quartiere (“non si edifica a Boboli, perché si può edificare al Nidiaci?”)

– Lo spicchio di giardino ceduto è molto piccolo e gli accessi (verso Via della Chiesa e verso la parte “nostra” del giardino) sono piuttosto contorti

– Chiudere l’eccellente ludoteca di Via Maffia per riaprirla al Nidiaci non migliora particolarmente la situazione dei bambini e danneggerebbe i genitori dell’Agnesi che intendono avviare un doposcuola fino alle 16.30 nei locali della stessa ludoteca

– Il parere negativo dell’avvocatura non porta in realtà alcun argomento significativo contro le azioni legali

– Leggiero, che per risparmiare aveva persino tagliato l’acqua ai bambini e aveva pubblicamente detto che non avrebbe più trattato dopo che fu respinta la proposta dell’anno scorso, fa improvvisamente questa proposta appena ventiliamo un’azione legale, e ciò significa che si sente veramente in pericolo

– Una causa non dura necessariamente decenni, perché si può trattare

– Il funzionario addetto del Comune aveva detto che la parte privata del giardino (non la ludoteca) si poteva espropriare “al prezzo di un campo di patate”

– verrà comunque fatto da alcuni cittadini un esposto alla Corte dei Conti contro l’alienazione di beni che si possono ragionevolmente ritenere pubblici

In seguito, a titolo personale e ovviamente concedendo ad altri soci di avviso diverso di fare lo stesso, vi comunicherò le mie impressioni.

Miguel Martinez
Presidente
Associazione Amici del Nidiaci in Oltrarno Onlus
http://www.nidiaci.com
tel. 349.1575238

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