Amici del Nidiaci in Oltrarno

In difesa del Bartlett-Nidiaci-Palazzo Santarelli storico spazio dei bambini di San Frediano in Firenze

Comitato Residenti Oltrarno aderisce manifestazione per Bartlett-Nidiaci

Riceviamo e volentieri pubblichiamo…

 

Il Comitato residenti Oltrarno – Cittadinanza attiva aderiscce alla manifestazione organizzata per il 10 gennaio da cittadini di San Frediano – Santo Spirito, ribadendo con forza la richiesta di recupero dei locali della Ludoteca ai nr. civici 48 e 50 di via della Chiesa e del giardino Nidiaci annesso.

‘accordo prospettato dall’amministrazione comunale con la societàà Amore & Psiche tradisce le aspettative della popolazione che da anni chiede che i locali in palazzo Santarelli e lo spazio giochi siano restituiti ai bambini dell’Oltrarno.

Per rientrare in possesso delle due stanze ai n. civici 48 e 50 di via della Chiesa e del giardino annesso, il Comune non deve intentare nessuna “difficilissima causa giudiziaria” come vien detto, generando confusione nella opinione pubblica. Il Comune ha la potestà di porre vincoli e di eseguire espropri per pubblica utilità nel rispetto delle norme che regolano queste procedure.

Chi ha comprato i locali della Ludoteca e il giardino era perfettamente a conoscenza dei vincoli urbanistici che gravavano su quei beni destinati da 90 anni alla fruizione pubblica per l’infanzia, e poteva puntare solo alla rinuncia da parte del Comune di difendere una volontà già espressa in più occasioni:

1. nel Piano regolatore della Città,

2. nella delibera comunale che accettava la donazione dei locali nel 2008,

3. nel rigetto della richiesta di variante del piano regolatore presentata dal nuovo proprietario nel 2010,

4. e infine nella mozione approvata all’unanimità dalle Commissioni consiliari ambiente e urbanistica il 30 luglio del 2013.

In seguito all’azione popolare nel 2013 l’ex-vicesindaco Saccardi e l’ass. Meucci hanno pubblicamente annunciato che i vincoli sarebbero stati riaffermati nel nuovo regolamento urbanistico sia sul giardino che sui locali, impegno ribadito nell’incontro coi cittadini in piazza Tasso a luglio 2014.

Coerentemente con la responsabilità che ha l’Amministrazione di tutelare l’interesse pubblico la soglia minima dignitosa per un eventuale accordo con il privato non può che prevedere il recupero dei locali della Ludoteca e dello spazio giochi annesso.

E’ inaccettabile invece un accordo, come quello prospettato,  in base al quale praticamente tutta la striscia di giardino su cui i bambini hanno sempre giocato scompare, una parte perchése la prende il privato e l’altra perché ci si costruisce sopra un edificio di 200 mq, sottraendoli alla superficie di un giardino storico nel cuore della città , mentre i locali di palazzo Santarelli sono perduti e trasformati in appartamenti di lusso.

A fronte di ciò il Comune è disposto a eliminare i vincoli e concedere tutte le autorizzazioni necessarie al privato per i suoi scopi.

Non abbiamo alcuna ostilità preconcetta verso le iniziative imprenditoriali, ma qui è in gioco la doverosa tutela di un bene di altissimo valore per la collettività , non si spacci come “guadagno” quella che sarebbe solo una perdita di quanto è stato a disposizione della popolazione per 90 anni, e una vanificazione degli strumenti legittimi di “governo del territorio” che è compito dell’Amministrazione utilizzare per determinare un futuro di ben altro valore sociale.

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