Amici del Nidiaci in Oltrarno

In difesa del Bartlett-Nidiaci-Palazzo Santarelli storico spazio dei bambini di San Frediano in Firenze

I lettori della Biblioteca Nazionale Sala Leopoldine il 5 novembre

ASSOCIAZIONE DEI LETTORI DELLA BIBLIOTECA NAZIONALE CENTRALE DI FIRENZE

MERCOLEDI 5 NOVEMBRE Â ORE 21

Sala delle Leopoldine, Piazza Tasso 7
incontro pubblico

L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA
SUL VOLONTARIATO E SULLA FILANTROPIA ?

Intervengono:

TOMASO MONTANARI, Storico dell’arte
UGO MATTEI, Giurista, esperto di beni comuni
CLAUDIO MELONI, CGIL Funzione Pubblica Nazionale MIBACT
FRANCA ARDUINI, gia’ direttrice Biblioteca Laurenziana

Come sapete, la grandinata di inusuale violenza si è abbattuta sulla città il 19 settembre ha provocato una serie di danni in Biblioteca Nazionale, in particolare alcuni lucernari si sono rotti causando l’allagamento di due sale.

In risposta a questa (ennesima) emergenza, la direzione della biblioteca ha deciso di chiedere un contributo alla cittadinanza. Come Associazione dei lettori della biblioteca abbiamo espresso la nostra perplessità riguardo a questa sottoscrizione, in quanto la biblioteca non è in ginocchio a seguito delle intemperie ma perchéabbandonata dallo Stato. Da anni.

In sintesi, l’ordinaria amministrazione della Biblioteca Nazionale di Firenze ruota attorno a due perni: da un lato si fa appello alla cittadinanza e agli sponsor per le risorse, al fine di surrogare il finanziamento statale, dall’altro si ricorre all’impiego del Servizio civile regionale per sopperire alla carenza di personale (dovuta al blocco del turn over).

Il deficit di risorse assume anche la forma di un’avvilente mercificazione, che ha visto, per esempio, l’affitto di sale di lettura a privati durante l’orario di apertura della biblioteca, con l’allestimento di “eventi esclusivi” quali sfilate di moda e partite da golf. Peraltro, anche sulla “esclusività” della fruizione di un bene comune ci sarebbe qualcosa da dire.

Contestualmente assistiamo a un inesorabile deterioramento dei servizi forniti.

La situazione della Biblioteca Nazionale di Firenze è in effetti analoga a quella di molte biblioteche pubbliche, di musei, di buona parte dei beni culturali e paesaggistici.

Mentre i lavoratori dei beni culturali (bibliotecari, archivisti, restauratori, storici dell’arte, etc.) vanno in pensione senza aver potuto trasmettere le proprie preziose competenze a nuove generazioni di professionisti, migliaia di giovani qualificati sono in cerca di occupazione.

Di fatto, nel settore dei beni culturali, lo stato ha sostanzialmente abdicato al proprio ruolo. Il ricorso al volontariato, agli sponsor e al crowdfunding e’ divenuto ormai una prassi nella gestione quotidiana delle biblioteche.

Di questi temi vorremmo discutere con la cittadinanza.

Cordialmente,
Il consiglio di Assolettori.

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