Amici del Nidiaci in Oltrarno

In difesa del Bartlett-Nidiaci-Palazzo Santarelli storico spazio dei bambini di San Frediano in Firenze

“Nidiaci, questa storia vale un film”

Un bellissimo scambio nella rubrica “Lettere e commenti” di Repubblica di venerdì 17 ottobre: il consigliere di quartiere Serena Jaff racconta della richiesta lanciata dal Comitato OltrarnoFuturo e dall’Associazione Amici del Nidiaci in Oltrarno per la riacquisizione dell’area Bartlett-Nidiaci; e le risponde Benedetto Ferrara.

Sentite come…

Nidiaci, un film di quartiere che chiede una soluzione

Caro Benedetto, le cronache hanno raccontato in questi anni le “tristi vicende” del giardino dei Nidiaci: dalla vendita degli immobili e di parte del giardino alla società “Amore e Psiche”, dal momento che il comune non aveva perfezionato gli atti della donazione, alla questione della ludoteca, spostata “temporaneamente” in via Maffia dopo un allagamento e da allora rimasta chiusa senza una ragione. I comitati dell’Oltrarno e l’Associazione Amici dei Nidiaci si stanno battendo da anni per riaverli.

Ora sembra che le ricerche storiche possano costituire una svolta per la riacquisizione dei beni e per questo hanno chiesto un incontro con il Sidanco e i gruppi consiliari. Io spero Nardella si impegni a risolvere questa vicenda in tempi brevi.

Serena Jaff (consigliere quartiere 1)

Risposta di Benedetto Ferrara

Questa storia vale un film. Dico sul serio. A Hollywood non avrebbero dubbi. I bambini che giocano nel parco, la ludoteca dove divertirsi e imparare, i grandi alberi che salgono in cielo e un pallone che vola in aria mentre le mamme chiacchierano serene sulle panchine. Poi, all’improvviso, arriva quello ricco e avido che si prende una bella fetta di quella felicità. E così niente più bambini, niente più palloni e niente più sorrisi, fino a quando un quartiere si organizza e le mamme e i babbi non si sbattono per rimettere in piedi quel poco che resta. Alla grande, però. Nel campetto ci sono perfino le lezioni di calcio gratuite. E poi quelle di violino. Resta però quella rete che taglia in due il giardino, resta la ludoteca chiusa e quel palazzo trasformato in appartamenti di lusso. C’è anche un “amichevole” parcheggio per amici vip della zona.

Insomma, ricchi contro normali. Datemi retta, verrebbe fuori un bellissimo film per famiglie, di quelli che a Natale fanno sold out.

Però purtroppo questa non è solo una sceneggiatura appassionata e un po’ lacrimevole con lieto fine incluso. Questa è una storia vera e il lieto fine va ancora trovato. In realtà, come raccontato più o meno frequentemente dai giornali in questi anni, la storia del giardino dei Nidiaci rappresenta un esempio pazzesco di come l’autogestione di un progetto di sopravvivenza urbana possa diventare qualcosa di più e trasformarsi in battaglia civile e testarda per far valere un diritto. E’ evidente che la storia dei buoni e dei cattivi è una semplificazione utile a sintetizzare una vicenda decisamente paradossale. Ma la verità è che a questo punto il colpo di scena e il lieto fine sembrano davvero a portata di mano. E al di là di come andrà a a finire questo film di quartiere, la prima cosa che ci interessa è il quando, cioè prima possibile. D’altra parte adesso quello che i comitati e l’associazione chiedono è un incontro con le istituzioni per parlare di novità che potrebbero cambiare le carte in tavola. Siamo sicuri che il sindaco Nardella troverà a stretto giro il tempo per ascoltare la gente di San Frediano. Aspetto fiducioso novità.

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