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La triste storia del Parco delle Catacombe di Commodilla a Roma

Ripubblichiamo qui, dal sito di Labsus.

La triste storia del Parco delle Catacombe di Commodilla a Roma

– 12 settembre 2017

A Marzo 2013 è nato il Comitato Parco Giovannipoli (dal nome della via da cui si accede al parco) con un obiettivo semplice: rendere di nuovo fruibile il Parco delle Catacombe di Commodilla. Il comitato fin dalla sua nascita ha svolto un’importante opera di manutenzione e, dal 15 luglio 2014, il Comune di Roma gli ha assegnato la custodia del Parco. In questi anni i volontari si sono occupati delle esigenze quotidiane del parco: aprendo e chiudendo i cancelli, svuotando i cestini e raccogliendo i rifiuti. Inoltre hanno provveduto anche a opere straordinarie come il taglio delle siepi o il ripristino delle panchine. Tornato ad essere fruibile, il parco è potuto diventare un luogo di socialità: Festa del Parco (arrivata alla terza edizione), domeniche dedicate alla manutenzione, laboratori per bambini e incontri vari. Una realtà che è stata in grado di fare rete con altre associazioni del quartiere e di sensibilizzare la cittadinanza sui temi del verde e della partecipazione, tanto da vincere il primo premio di Roma Best Practices Award.

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Un bell’esempio di cittadinanza attiva, meno di amministrazione condivisa. Troppo spesso alle difficoltà pratiche ed economiche si sono aggiunte quelle burocratiche, “per svolgere una pulizia ambientale dobbiamo richiedere autorizzazioni che in teoria non dovrebbero essere più necessarie”, dichiaravano i rappresentanti del comitato in un’intervista dell’anno scorso. “Per fare un evento dedicato ai bambini ci troviamo a pagare per mettere due gazebo, per presentare l’istanza della domanda, per i bolli immancabili, e per lo spazio”, spiegavano, “aldilà della sproporzione dei costi ci domandiamo: come è possibile far pagare, qualunque sia la cifra, un Comitato di volontari, custode di un’area verde, per poter svolgere un evento la cui finalità è sempre quella di sopperire alle mancanze dell’Istituzione Pubblica?“.

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Un atteggiamento dell’amministrazione che non è cambiato nemmeno dopo la pubblicazione, ad aprile 2017, delle nuove “linee guida in materia di adozione aree a verde pubblico” (Delibera di Giunta n.66/2017) del Comune di Roma: ”ancora una volta parole vuote ma nessuno strumento”, si legge in un post Facebook del comitato, “tutte le responsabilità sono in carico ai cittadini che eseguono l’intervento e nessuna responsabilità in capo al Comune che della manutenzione del verde è responsabile”. Così hanno provato ad avanzare delle proposte che facilitassero la gestione condivisa del parco: esenzioni per il pagamento dell’occupazione di suolo pubblico per gli eventi di raccolta fondi; un contributo per l’assicurazione obbligatoria (anche attraverso una convenzione stipulata dal Comune di Roma); autorizzazione allo smaltimento dei rifiuti (ad oggi li possono solo raccogliere, ma non smaltire nei cassonetti); l’impegno da parte del Comune ad eseguire le opere più onerose e complesse (potature, irrigazione, aree giochi) da sottoscrivere al momento della concessione con tempi e frequenze certe.

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Una proposta per fare un passo avanti rispetto agli attuali modelli di adozione delle aree verdi che sembrano più idonei ad aziende mosse dal profitto, che a cittadini spinti dal senso civico. “La nostra proposta nasce proprio per sperimentare una gestione delle aree verdi diversa, lungimirante, in grado di salvaguardare il bene comune, senza affossare i cittadini volontari con spese economiche ingenti e burocrazia inutile”, continuano i volontari in un comunicato recente. Il Comune di Roma ha bocciato tutte le loro proposte, poiché contrastano con i punti 3 e 4 delle suddette “linee guida in materia di adozione aree a verde pubblico”. Per continuare volontariamente a pulire il parco dovranno quindi accettare l’aumento delle spese assicurative e rispettare quelle regole che, dichiarano i volontari, “impediranno una vera partecipazione libera dei cittadini e ridurranno drasticamente la nostra capacità di azione, non consentendoci più di poter garantire un Parco pulito e fruibile”.

La frustrazione è molta e il comitato ha convocato un’Assemblea pubblica che si svolgerà al Parco delle Catacombe di Commodilla il prossimo 16 settembre alle 18.30: “L’appello a partecipare va ai cittadini, alle Associazioni, ai Comitati e a tutte quelle realtà che in qualsiasi modo e forma vivono le stesse difficoltà, insieme possiamo riuscire ad ottenere di non essere necessariamente volontari abusivi!”. Per questo noi ci saremo.

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