Amici del Nidiaci in Oltrarno

In difesa del Bartlett-Nidiaci-Palazzo Santarelli storico spazio dei bambini di San Frediano in Firenze

Bartlett-Nidiaci, la vicenda legale e storica

Ringraziamo il Comitato Oltrarno Futuro che ci ha fatto avere questo testo:

QUESTIONE NIDIACI: UNA STORIA…
Testo distribuito alla Conferenza stampa del
COMITATO OLTRARNO FUTURO E DALL’ADUC
il 23 ottobre 2014

Nel 1923 Il Comune di Firenze istituisce, su richiesta dell’Avv.Umberto Nidiaci un “Giardino d’Infanzia” in Via della Chiesa 46 “accogliendovi i bambini di ambo i sessi dai 4 ai 6 anni”. Dalla Deliberazione del 13 Novembre 1923 della Giunta Comunale risulta che l’Avv, Umberto Nidiaci ha “concesso l’uso gratuito” del locale messo a disposizione.

Fino all’ottobre 2012, nell’immobile in questione in Via della Chiesa e nel giardino annesso sussiste una Ludoteca del Comune di Firenze, la Ludoteca “Nidiaci”.

Intanto, da qualche anno, l’immobile con i locali della Ludoteca ed il giardino sono stati venduti dagli Eredi Nidiaci ed i genitori della zona sono subito entrati in agitazione, preoccupati della possibile perdita del servizio per la comunità  del rione, rivolgendo alla Amministrazione comunale Comune di Firenze la richiesta di operare per acquisire la proprietà  la Ludoteca di Via della Chiesa con il giardino annesso.

Nel settebre 2011, infatti,  avendo ricevuto una petizione popolare, il Sindaco Renzi comunica l’impegno per conservare all’uso pubblico
Ludoteca e giardino annesso anche attraverso una azione di esproprio.

Invece nell’ottobre 2012 i genitori trovano un cartello dell’Amministrazione comunale in cui è indicato che la Ludoteca viene trasferita “provvisoriamente” in Via Maffia, in  locali senza giardino, nel complesso della Scuola Agnesi.

A breve iniziano anche lavori di ristrutturazione del complesso immobiliare di Via della Chiesa, e viene recintata la parte di giardino di proprietà  privata, con grande costernazione dei genitori, che si sentono beffati dall’Amministrazione comunale.

Così, nel febbraio 2013, i genitori organizzano una manifestazione con corteo, sostenuta dal Comitato Oltrarno Futuro,  per chiedere al
Comune di Firenze di riacquisire all’uso ed alla proprietà  pubblica, con qualsiasi mezzo (acquisto, permuta, esproprio, o altro) i locali
della Ludoteca e la totalità  del giardino.

Sii costituisce nel frattempo anche l’Associazione Amici del Nidiaci in Oltrarno, che di lì a poco stabilirà  con l’Amministrazione comunale una convenzione per tenere aperta ai bambini ed alle famiglie associate, in orario pomeridiano, la parte rimasta in possesso del Comune di Firenze, avendola ricevuta  ricevuta in donazione negli anni 50, dal figlio di Umberto Nidiaci.

Inizia così una serie di incontri con le istituzioni comunali e di pressione sulle stesse da parte del Comitato Oltrarno Futuro, che,
insieme all’opera dell’Associazione Amici del Nidiaci in Oltrarno, tengono viva, la memoria e la rivendicazione dei locali della Ludoteca col giardino annesso, in quanto  bene comune irrinunciabile per il rione Santo Spirito/San Frediano, ottenendo considerazione ed impegni, ma nessun atto concreto.

Questo finchè, avendo il Presidente dell’Associazione Amici del Nidiaci in Oltrarno, trovato in una ricerca storica sul Palazzo Santarelli, dove appunto insistevano i locali della Ludoteca, un riferimento ad un Atto di compravendita del 1920 e finchè avendone recuperato il testo all’Archivio notarile, non si capisce che, oltre ad avere un’ importanza per la ricostruzione storica, il documento potrebbe aprire sul piano giuridico/legale anche altre prospettive…

Infatti nell’Atto di compravendita del 1920 risulta che tali Avv. Umberto Nidiaci e Cav. Matteo Girard acquistano 2 grandi immobili uno in Via della Chiesa 44 e 46 ed uno in Via Ardiglione 24 “in nome proprio, ma per conto e nell’interesse di un Ente da istituirsi per la educazione e istruzione popolare di cui a suo tempo provocheranno il ricongiungimento giuridico”. L’atto è stato redatto con la presenza e partecipazione del Colonnello Edoardo (Edward) Othis Bartlett della Croce Rossa Americana, la quale ha fornito la quasi totalità  del denaro per l’acquisto dei beni immobili in oggetto “per il raggiungimento dello scopo umanitario”.

L’atto di compravendita viene quindi, nel giugno del 2013, segnalato ed inviato all’attenzione del Sindaco Renzi, alla ViceSindaco Saccardi ed all’assessore Meucci ed in un incontro nel’ ottobre 2013 la Vice Sindaco Saccardi prospetta anche la possibilità  di azioni giudiziarie nei confronti della attuale proprietà, tali anche da metterne in discussione i diritti di proprietà e da poterne rivendicare il possesso da parte del Comune.

Nel gennaio del 2014, sconcertati dalla mancanza di notizie  da parte dell’Amministrazione comunale, i genitori dell’Associazione Amici del Nidiaci, col supporto del Comitato Oltrarno Futuro e con la adesione e partecipazione delle varie realtà  associative e comitati del rione, danno vita ad una grossa manifestazione con corteo, che coinvolge la popolazione e  percorre le strade di Santo Spirito e San Frediano, dando la misura di come nel rione sia sentita la questione del “GiardinoNidiaci”, parte importante della storia e dell’identità  di
generazioni di abitanti dell’Oltrarno.

Ne consegue un incontro/audizione tra le Commissioni Urbanistica, Ambiente ed Istruzione, l’Associazione Amici del Nidiaci in Oltrarno, il Comitato Oltrarno Futuro ed altri Comitati del rione, in cui è unanime la richiesta di procedere alle azioni legali e giudiziarie, prospettate nel precedente incontro dell’ottobre 2014 della ViceSindaco Saccardi, oltre alla conferma nel Regolamento Urbanistico della destinazione d’uso pubblico su giardino e locali della Ludoteca di Via della Chiesa, preliminare ad una possibile procedura di esproprio.

Avendo verificato, anche nella “Maratona d’ascolto dell’Oltrarno” del luglio 2014, che la richiesta, di dare corso alle azioni giudiziarie prospettate,, non aveva avuto ancora alcun seguito, il Comitato Oltrarno Futuro e l’Associazione Nidiaci hanno  allora sia preso contatto per un’apporto legale con l’Associazione per i Diritti degli ‘Utenti e Consumatori (ADUC) di Firenze Via Cavour 68,  sia hanno costituito un Gruppo di lavoro che ha fatto ricerche nei vari archivi per la ricostruzione della storia e dei passaggi attraverso cui gli eredi Nidiaci fossero o no  pervenuti ad un  pieno diritto di proprietà  dei beni immobili in questione, in modo tale da averli potuti vendere.

Il lavoro di ricerca nei vari archivi da parte del Gruppo misto di lavoro ha portato così a far emergere, oltre all’atto di compravendita, una ulteriore documentazione, da far sorgere il fondato convincimento che il Comune possa rivendicare diritti di proprietà  o diritti reali di godimento sull’area Nidiaci.

L’Avv. Moretti, dell’ADUC, ha consegnato un parere legale all’incontro del 22 ottobre 2014 al ViceSindaco Cristina Giachi ed  all’Assessore Elisabetta Meucci, mentre il Gruppo misto di lavoro aveva in precedenza steso una Relazione, inviata al Sindaco con una lettera del 17 settembre dal Comitato Oltrarno Futuro e dalla Associazione Amici del Nidiaci in Oltrarno.

La ricerca ad opera del Gruppo misto di lavoro ha portato, tra l’altro, alla luce:

– la annotazione sul Registro ipotecario rispettivamente in capo a Umberto Nidiaci , a Carlo Matteo Girard e a un “Ente per la educazione e istruzione popolare” dei beni immobili acquistati con l’Atto di compravendita del 1920.

– l’esistenza di un altro atto di Compravendita del 1922, col quale l’Avv. Umberto Nidiaci acquista un altro immobile in Via della Chiesa 42 , sempre “per un Ente per la educazione e istruzione popolare da costituirsi” e che viene annotato nel Registro ipotecario solo in capo
all’ “Ente per la educazione e istruzione popolare”, di cui sopra.

– la denuncia di successione del 1929 in morte di Umberto Nidiaci, in cui è dichiarato che “tali beni” (quelli relativi sia all’atto del 1920 che del 1922) “furono acquistati per conto e interesse di un ente di beneficenza ed educazione da istituirsi per educazione e istruzione del popolo come da atto 3 agosto 1920…”.

– la annotazione, relativa alla trascrizione della denuncia di successione di tutti gli immobili sul Registro ipotecario a favore di Egisto Nidiaci, figlio di Umberto.

Così alla morte di Egisto Nidiaci la piena proprietà  die beni immobili in questione  viene attribuita con la relativa  Denuncia di successione  ai figli eredi…

Ecco quindi il percorso attraverso il quale gli eredi Nidiaci  sono venuti in possesso  ed hanno poi venduto senza averne titolo i beni acquistati nel 1920 e 1922 per l’Ente, da costituirsi, per la educazione e istruzione popolare, come risulta dagli atti di compravendita del 1920 e 1922.

Quindi la ricerca ha portato in evidenza che il problema non è limitato alle sole stanze della Ludoteca in Via della Chiesa e al giardino annesso, ma e di ben più vaste dimensioni…. Alla Città  di Firenze è stato sottratto, nel tempo,un bene di grande consistenza,ad essa destinato.

L’Amministrazione comunale di Firenze ha ora il dovere morale, di  fronte alla popolazione di Firenze (e non solo dell’Oltrarno…) di mettere in questa questione tutto il proprio peso politico ed  amministrativo e di mettere a frutto quanto da noi consegnato ieri nell’incontro di ieri col ViceSindaco Giachi e con l’Assessore Meucci.
Ciò significa che aspettiamo risposte tecnico giuridiche precise e puntuali sui rilievi svolti nel parere legale consegnato, vogliamo sapere la posizione del Comune rispetto ad essi e come intenda muoversi politicamente e legalmente alla luce della documentazione
prodotta.

COMITATO OLTRARNO FUTURO

Firenze, 23 ottobre 2014.

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