Amici del Nidiaci in Oltrarno

In difesa del Bartlett-Nidiaci-Palazzo Santarelli storico spazio dei bambini di San Frediano in Firenze

Quartieri affini: San Lazzaro a Fano (PU)

San Lazzaro a Fano è un quartiere con una storia molto diversa da quella dell’Oltrarno, eppure c’è una certa affinità. E quell’affinità ha portata alla nascita di un gruppo di cittadini attivi che ragiona e lavora in modo molto simile al nostro.

Speriamo di stabilire un rapporto di reciproco sostegno con questo come con molti altri quartieri che resistono in Italia.

I residenti ci descrivono così il loro mondo:

“Il quartiere è subito a ridosso del centro storico (15 minuti a piedi, 5 in bici).

E’ un quartiere popolare nato nel dopoguerra. Qua c’erano le “case di porett”: case minuscole dove abitava la povera gente.

Il quartiere è stato il primo esempio di edilizia popolare e anche oggi è il quartiere che ha più case popolari nella città.

La popolazione è prevalentemente anziana (soprattutto in alcune vie) e questo ha permesso di non perdere completamente il senso di comunità … la gente ancora in strada si saluta, agli anziani piace fare il giretto nel quartiere d’estate dopo cena e scambiare due chiacchiere.

Molti sono anche i migranti (molti abitano nelle case popolari) ma non ci sono mai stati episodi di razzismo.”

Ed ecco una descrizione di ciò che fa il gruppo Cittadini Attivi di San Lazzaro.

Il gruppo dei Cittadini attivi di San Lazzaro è un gruppo informale che si è costituito un anno fa nel quartiere di San Lazzaro a Fano con lo scopo di provare a ri-creare una comunità attiva e solidale nel quartiere.

Una comunità capace d’interrogarsi sui reali bisogni della gente e di auto-organizzarsi per soddisfarli senza aspettare sempre interventi “dall’alto”, capace di avere cura ed autogestire i propri spazi.

L’idea è partita da un gruppo di amici che, durante la nevicata di febbraio, ha iniziato a spalare la neve e spargere sale per la via principale per agevolare l’accesso alle scuole, ai negozi, alle fermate degli autobus dei residenti destando la curiosità, talvolta l’ilarità e spesso la solidarietà e la collaborazione dei passanti.

fano-neve-piccolo

L’intento dei Cittadini attivi non è mai stato quello di organizzare eventi “una tantum” ma quello di dare continuità alle azioni che devono diventare pratica quotidiana.

Solo in questo modo crediamo sia possibile per i residenti ritrovare la voglia e l’entusiasmo di partecipare alla vita del proprio quartiere che da “non luogo” si trasforma, così, in un luogo in cui s’intrecciano storie, pensieri e sogni di persone che non si erano mai parlate prima, in un luogo in cui ci si rende conto, nella pratica, che ognuno potrebbe dare suo contributo per il bene comune di tutti in modo totalmente gratuito e da dove può nascere davvero un cambiamento dal basso!

>Dopo quella che è stata chiamata la “spalata solidale”, i Cittadini attivi si sono occupati della sistemazione delle aiuole e di alcune aree verdi lasciate nel degrado più totale (vedi foto).

Successivamente è stato preparato e consegnato porta a porta un questionario sui bisogni del quartiere.

Per rendere pubblici i risultati del questionario abbiamo pensato di organizzare la prima festa con merenda condivisa (ognuno porta qualcosa da far assaggiare agli altri).

Ci aspettavano 30-40 persone…ne sono venute quasi cento!

Anziani, bambini, famiglie italiane e di origine straniera hanno parlato insieme, discusso dei problemi del quartiere, fatto proposte, dato la propria disponibilità a dedicare parte del proprio tempo alle iniziative, mangiato, suonato e cantato insieme (vedi foto).

Dall’estate scorsa è stato attivato un doposcuola gratuito gestito da 13 volontari che aiutano 16 ragazzini, italiani e di origine tunisina, marocchina, rumena e moldava, a fare i compiti due giorni a settimana dalle 15 alle 19.

Tra i volontari ci sono anche insegnanti, ex-insegnanti in pensione, madrelingua inglese e francese…la qualità del servizio è garantita dall’ottimo rapporto educatore/studente (1:1 o 1:2).

I genitori, che usufruiscono del servizio, scambiano il favore ricevuto dando la propria disponibilità nelle sistemazione delle aree verdi, preparando dolci o salati per le merende…il tutto in un’ottica di condivisione e compartecipazione al bene comune.

Lo stesso spirito di collaborazione caratterizza le relazioni con le associazioni e le cooperative presenti nel quartiere (associazione Mammut, Auser, Centro per il tempo libero), con numerosi negozianti che danno la disponibilità a pubblicizzare le iniziative, a fare da punto di raccolta ad esempio per la consegna dei questionari o per la raccolta di firme per rifare l’asfaltatura delle strade (non ancora realizzata!)…

Pur trattandosi di un progetto laico, particolarmente significativa è la collaborazione con la parrocchia del quartiere che ha creduto subito nella valenza sociale e solidale delle iniziative.

Proprio grazie a questa collaborazione è stato possibile dar vita a dicembre al GASP (gruppo di acquisto solidale e popolare).

Partendo dal presupposto che il cibo sano e prodotto eticamente (senza sfruttamento dei lavoratori e dell’ambiente) debba essere garantito a tutti, al GASP vengono distribuiti alcuni cibi biologici di largo consumo quotidiano (per il momento frutta e pasta).

Gli ordini vengono presi in parte attraverso la lista dei Cittadini attivi ma per tutti coloro che non hanno un computer o non sanno usare internet è possibile ordinare in parrocchia compilando un modulo.

Anche la distribuzione, in cui sono impegnati sempre più cittadini, viene fatta nei locali parrocchiali ed è sempre accompagnata dall’immancabile merenda condivisa: in questo modo anche la distribuzione diventa un modo per conoscersi e scambiare idee.

Le proposte vengono fatte durante le riunioni di quartiere in cui è presente un facilitatore o una facilitatrice che agevola la partecipazione di tutti i presenti.

Le decisioni sono sempre prese col metodo del consenso perché crediamo sia sempre possibile trovare un accordo quando le proposte sono inclusive!

Nel gruppo non esistono referenti o portavoce e tutti gli incarichi (chi facilita gli incontri, chi richiede spazi all’amministrazione, chi scrive comunicati stampa,…) sono svolti a rotazione per non accentrare responsabilità e visibilità su una sola persona, permettere a tutti di fare queste esperienze ed essere realmente coinvolti in tutto ciò che si fa e si decide insieme.

Le informazioni (sulle riunioni, iniziative, ecc) sono inviate attraverso la lista ma chiunque può trovarle nella bacheca di quartiere affissa nel centro commerciale in accordo con l’associazione dei commercianti.

Sono stati realizzati alcuni laboratori creativi gratuiti per ragazzini ed adulti: laboratori per Halloween, in occasione del Natale (i lavori realizzati sono poi stati venduti in un mercatino natalizio insieme ai biscotti fatti dalle mamme del doposcuola e dai ragazzi che frequentano il Centro per il tempo libero. Il ricavato è servito per acquistare le vernice necessaria ad imbiancare uno spazio comunale degradato all’interno del centro commerciale) e per Carnevale.

Sono già previsti un laboratorio di danze popolari, uno di cucina, una lettura animata per bambini in collaborazione con l’associazione teatrale “Per fortuna c’è la luna”.

Poche settimane fa è stato organizzato il primo baratto di vestiti che sarà riproposto a fine primavera.

Entro breve sarà consegnato il secondo questionario di quartiere e verrà organizzato un incontro su significative esperienze di quartiere presenti sul territorio nazionale.

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